L’empatia è uno dei valori fondamentali quando si lavora in una casa di riposo: il pilastro imprescindibile di ogni professionista della cura degli anziani.

Qui a Villa Iris, nelle nostre giornate di lavoro, riflettiamo molto spesso su questo punto.

A differenza di altre professioni, quella degli operatori nelle strutture per anziani non è la semplice offerta di un servizio di assistenza ridotta all’ambito commerciale.

È un’attività di cura e tutela della salute fisica e mentale rivolta ad anziani e persone fragili.

Il lavoro del professionista nelle strutture non si limita alla semplice somministrazione di cure, ma ha il compito di valorizzare la persona ricoverata dal punto di vista umano.

Farla sentire importante in un’età in cui, molto spesso, ci si sente abbandonati da tutti.

Noi di Villa Iris lo facciamo creando un ambiente stimolante, che possa offrire non soltanto le cure di cui hanno bisogno, ma anche calore e rapporti umani.

Art therapy, attività fisica, danzaterapia e attività ricreative.

Situazioni che, per essere organizzate, richiedono capacità organizzative e, soprattutto, empatia.

Empatia per lavorare in ogni contesto assistenziale: rsa, case di cura e case di riposo

Con empatia si intende la capacità di assumere il punto di vista degli altri e di capirne i problemi: un’abilità che si rivela tanto più utile quanto più difficile è il contesto in cui si opera.

La casa di riposo è oggettivamente un contesto complicato: qui si svolgono professioni che devono mostrare qualità umane oltre che professionali.

Il trasferimento di un parente in una casa di riposo è spesso motivo di grande preoccupazione.

Dubbi e crucci sono all’ordine del giorno: vertono soprattutto sul fatto che il tipo di struttura scelta possa non dimostrarsi quella giusta.

La scelta dipende ovviamente dalle condizioni in cui versa la persona da ricoverare.

Alcune strutture, come le RSA e le case di cura, sono pensate per offrire cure mediche e assistenziali continue: progettate specialmente per gli anziani che soffrono di malattie croniche.

Altre sono concepite più come luoghi che offrano una forma di riabilitazione interiore e intrattenimento per far sentire gli anziani di nuovo importanti.

Questo succede coinvolgendoli in tante attività e stimolandoli con tutto ciò che li rende felici.

L’empatia, dunque, diventa un valore importante in tutti questi contesti assistenziali:

  • Nelle rsa e nelle case di cura, dove i pazienti soffrono l’isolamento che deriva dalla propria malattia e dai percorsi terapeutici a cui sono sottoposti;
  • nelle case di riposo dove, molto spesso, le attività ricreative non sono sufficienti a risolvere lo stato di solitudine di alcuni pazienti e il loro bisogno di socialità.
L'empatia nelle case di riposo è un valore che si coltiva nel rapporto con i pazienti: nella tutela continua e professionale di ogni loro necessità Nella foto, un anziano assistito da un'operatrice.

L’empatia nelle case di riposo parte dal rapporto umano e migliora il lavoro dei professionisti

L’empatia è un valore umano che, in questi ambienti, si unisce alle abilità e alla formazione professionale.

Il cuore dell’attività assistenziale nelle strutture per anziani è la figura dell’OSS: l’operatore socio sanitario.

Si tratta di una figura professionale che ha competenze sia di accudimento, pulizia e cura del paziente anziano che di assistenza del personale medico nella somministrazione di medicinali.

È una figura centrale sia nelle case di riposo che in quelle di cura e nelle RSA.

  • Nelle RSA e nelle case di cura perché assiste medici e infermieri, favorendo un rapporto umano e meno formale e terapeutico fra professionista e paziente;
  • nelle case di riposo perché si tratta della figura a cui viene delegata gran parte della componente organizzativa per quanto riguarda le attività ricreative.

In entrambi i casi, si tratta di un professionista il quale, occupandosi anche delle faccende pratiche e quotidiane, trascorre molto tempo con il paziente, diventando così il suo punto di riferimento.

In questo senso, l’empatia diventa non solo un modo per gestire il rapporto con i pazienti in una casa di riposo, bensì il pilastro da cui partire per far sentire il paziente un essere umano capito e apprezzato. Il modo per rendere una struttura per anziani non un luogo formale di servizi, ma un luogo che mette la persona al centro.

Anziani in una casa di riposo: come prendersene cura in modo empatico?

Operare in modo empatico in una casa di riposo è una cosa che possono fare non solo gli OSS, ma tutti i professionisti della struttura.

  • Infermieri e medici: non basta somministrare le cure nell’orario previsto. Bisogna interessarsi alla loro condizione. Basta anche un semplice come stai, chiedere come si sentano o sapere se la cura stia determinando qualche risultato non solo sulla loro salute fisica, ma anche sull’umore.
  • Personale ausiliario: anche attività di pulizia e di sistemazione delle stanze può essere fatta interagendo con gli ospiti, passando qualche momento con loro e ascoltando le loro storie.
  • Cuochi: non è sufficiente offrire la propria razione giornaliera. Perché non chiedere agli ospiti se il cibo gli piaccia, se hanno mangiato bene o se non abbiano qualche suggerimento per rendere i piatti più appetitosi?

L’atmosfera più bella e collaborativa si sviluppa proprio durante le attività ricreative organizzate dagli oss: balli, sessioni di art therapy e ginnastica per creare un ambiente sereno e rilassante.

Nella foto, una donna anziana che viene visitata da un medico.

Gli anziani soffrono spesso la solitudine: una casa di riposo empatica per farli sentire meno soli

La passione per il proprio lavoro e il sentimento per gli ospiti sono tanti, ma la solitudine un anziano la avverte in ogni caso.

Soprattutto perché, per quanto ci si sforzi, non ci si può sostituire a una famiglia.

Qui a Villa Iris abbiamo un’attenzione particolare anche per i momenti importanti che riguardano i nostri ospiti. Ci teniamo alle feste e ai compleanni che ogni persona anziana dovrebbe festeggiare.

Tutto il personale si impegna per renderle degli istanti speciali.

Tuttavia, se la solitudine dovesse sentirsi comunque, Villa Iris ha il suo psicologo che sostiene gli ospiti con colloqui individuali.

Non dovete dimenticare però che, per quanto sia grande l’impegno di noi di Villa Iris, la parte importante la fate voi parenti con le visite.

Nessun anziano è felice di festeggiare un compleanno, una festa o anche semplicemente una domenica da solo.
Chiunque preferirebbe un familiare anche all’operatore più gioioso e professionale.

Perché è importante che una casa di riposo lavori con empatia?

Ma perché è importante che una struttura per anziani lavori in modo empatico?

In una casa di riposo l’empatia non è semplicemente un valore, ma il pilastro su cui si fonda tutto il lavoro del personale presente.

Una persona che stia cercando di trasferire un parente in una casa di riposo, o i propri genitori anziani, deve trovare un luogo empatico perché

  • riduce l’isolamento dei pazienti;
  • rafforza i legami sociali;
  • fa sentire gli anziani accolti in una comunità;
  • crea legame umano fra professionista e ospite.
Nella foto, un signore anziano viene accudito da un'operatrice di una casa di riposo.

Empatia e professionalità nella casa di riposo di Villa Iris

Vuoi una casa di riposo che offra un ambiente rilassante e su misura per il tuo parente?

Se anche per te l’empatia è un valore importante, vieni a trovarci: guarda da vicino come lavora tutto il personale e aiutaci a progettare il luogo migliore per le necessità del tuo parente anziano.