Il senso di nostalgia fra gli ospiti di una casa di riposo è una condizione abbastanza comune che spesso chi lavora in una struttura si trova costretto a gestire.

Quando si è anziani si tende a dare molto valore ai ricordi passati, e questo, se ci si trasferisce in un luogo pensato per la terza età, è un fatto che diviene fonte di ansia e malinconia verso il passato.

Situazione che tende ad acuirsi anche a fronte di acciacchi e delle tipiche malattie che insorgono in età anziana: condizione che può peggiorare a seconda del momenti dell’anno.

Estate e festività come il Natale sono i periodi in cui questo senso di nostalgia tende a farsi più vivo.

Ma come gestire certi momenti fra gli ospiti di una casa di riposo?

Qui a Villa Iris, la soluzione adoperata è creare un ambiente vivo e pieno di stimoli che possa far sentire gli anziani importanti e apprezzati.

Attività ricreative come art therapy e danzaterapia, ma anche servizi come lo psicologo e il supporto medico su richiesta sono all’ordine del giorno.

In questo articolo daremo qualche consiglio su come gestire ansia e nostalgia nelle case di riposo.

Senso di nostalgia per il passato in una casa di riposo: il trasferimento è il momento più delicato

Il trasferimento in una casa di riposo è forse il momento in cui è più facile che il senso di nostalgia sopraggiunga fra gli ospiti.

Il distacco dal posto in cui si vive è quello più drammatico per un anziano.

Una situazione che si esprime sempre su due livelli:

  • Allontanamento dalle proprie abitudini, dai posti che si frequentano e dalla propria rete di conoscenze;
  • nostalgia per i propri parenti e senso di lontananza verso tutte quelle persone che si considerano care.

Si tratta di condizioni emotivamente difficili anche per le persone giovani; figuriamoci quanto possano essere devastanti su un anziano, che avverte in modo ancora più forte il legame con il passato e il senso di solitudine derivante da situazione di lutto e rotture di rapporti storici.

Il professionista di una casa di riposo segue l’anziano già a partire da questo momento, con una presenza costante e un legame fatto di cura ed empatia.

Nella foto, una coppia di anziani che sfogliano con nostalgia un album di ricordi.

Sentimenti di nostalgia in una casa di riposo: anche i problemi di salute fanno la loro parte

I problemi di salute della terza età possono essere alla base di sentimenti di nostalgia o un motivo di peggioramento per sensazioni pregresse di ansia che derivano dal trasferimento.

I momenti di malattia sono istanti di estrema vulnerabilità che tendono ad accrescere i pensieri negativi.

Non è una cosa che si risolve semplicemente fornendo all’anziano le giuste cure. Il professionista di una casa di riposo cura l’anziano nel rispetto della normativa, e anche per una predisposizione valoriale ed empatica che va ben oltre gli obblighi di legge.

I percorsi farmacologici, tuttavia, non guariscono l’anziano dalle ferite emotive.

Un anziano con diabete, osteoporosi o cirrosi, anche ricevendo cure adeguate, può sentirsi in uno stato di totale abbandono e solitudine.

Pensate a un anziano con problemi di deambulazione, vittima di frequenti cadute e scivolamenti, che non abbia parenti e amici ad accudirlo, ma solo il personale della struttura.

Se è vero che riceve una cura dal punto di vista pratico, patirà comunque la ferita interiore di non vedersi accudito dalle persone per cui nutre un affetto incondizionato.

In questi momenti, sono importanti i colloqui con lo psicologo della struttura, ma ancora di più lo sono le visite dei patenti che, mai come in questi frangenti, dovrebbero mancare.

Nostalgia e ansia in una casa di riposo durante le festività

Anche le festività incidono in modo particolare sulla nostalgia e sull’ansia che provano gli ospiti di una casa di riposo.

Questo perché si tratta di momenti che, sia nel nostro immaginario comune che nelle abitudini di un anziano, vanno vissuti in compagnia.

Nessuno vorrebbe sentirsi solo il giorno di Natale o quello del suo compleanno. Ma anche il periodo estivo, in cui normalmente si organizzano grandi pranzi, incontri e pomeriggi al mare, può diventare un momento di grande vuoto se lo si passa da soli in una struttura per anziani.

Noi di Villa Iris diciamo sempre che il giorno in cui un anziano soffia sulle candeline è una festa non solo per lui, ma per tutti noi, e cerchiamo di rendere sempre i compleanni di tutti indimenticabili.

Il sorriso più importante, tuttavia, possono regalarlo soltanto i parenti, non mancando di fargli visita nei giorni importanti.

La nostalgia è una sensazione abbastanza comune fra gli ospiti di una casa di riposo. Nella foto, due anziani che si stringono le mani.

Sentirsi poco apprezzati aumenta il senso di negatività in una casa di riposo

Ma nostalgia e sentimenti negativi possono accendersi anche quando l’anziano si abbandona a se stesso, scivola nell’apatia e non si sente più apprezzato in un momento della vita in cui sembra aver raccolto tutto senza dover seminare più nulla.

Proprio per questo, è importante organizzare attività ricreative che diano all’anziano stimoli fisici e mentali per tornare a sentirsi importante.

È dimostrato come sia le attività fisiche che quelle ludiche abbiano effetti sul buonumore. In particolare, l’attività fisica aiuta l’organismo a produrre serotonina, che diminuisce lo stress e gli stati di depressione. Non solo: è dimostrato che aiuta a contrastare anche l’insorgere di malattie neurodegenerative come Parkinson e Alzheimer.

Stessa cosa dicasi dell’attività artistica sul benessere mentale: questa fa sentire l’anziano ancora importante. Aumenta la percezione del suo valore e lo fa sentire in grado di dire ancora qualcosa al mondo.

Poca socialità e nostalgia per le relazioni finite fra gli anziani

Una mancata socialità fra gli anziani in una casa di riposo tende ad aumentare il senso di nostalgia verso i rapporti passati o interrotti.

È dimostrato che, anche nella terza età, il bisogno di creare solide relazioni sociali è vivo. Se l’anziano non ha ambienti sociali dinamici in cui interagire, è facile che finisca per abbandonarsi alla malinconia e a rivivere nostalgicamente il passato.

Nelle case di riposo, è dunque importante progettare ambienti che stimolino la socialità:

  • sale comuni;
  • giardini;
  • spazi di interazione.

Importante che anche le stanze siano progettate in modo tale da stimolare un ambiente positivo: camere spaziose e ben illuminate, con colori sobri che creino pace e tranquilli.

Nella foto, una signora accudita in una casa di riposo.

Gestire la nostalgia degli ospiti in una casa di riposo: meglio prevenirla

Le misure migliori che i professionisti di una casa di riposo possano attuare per gestire ansia e nostalgia fra gli ospiti di una casa di riposo riguardano la progettazione di ambienti e l’assunzione di comportanti che possano prevenirla.

Quindi:

Non dimenticatevi, tuttavia, che il ruolo più importante ce l’hanno i parenti: l’amore che portano loro, con visite e cure regolari, non sono nemmeno lontanamente paragonabili alle premure del più abile professionista delle strutture di assistenza.

Villa iris: un’oasi di serenità che porta gioia e aiuta a combattere la nostalgia nelle case di riposo

Qui a Villa Iris progettiamo gli spazi in modo che, oltre a ricevere tutele professionali adeguate, ci si senta in un ambiente gioioso ed empatico, come all’interno di una grande famiglia.

Organizziamo attività dinamiche e creative e, per garantire una tutela completa, anche colloqui individuali con lo psicologo della struttura.

Se ti stai chiedendo quanto tutto questo possa combattere il senso di nostalgia dei vostri parenti anziani, vieni a Chieti a visitare la nostra struttura.